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Swiss Government Cloud

Con lo Swiss Government Cloud (SGC), tra il 2025 e il 2032 verrà creata in seno all’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) una nuova infrastruttura multicloud ibrido conforme ai requisiti e alle esigenze della Confederazione e costituita da tre livelli di cloud. Lo SGC è progettato in prima linea per soddisfare le esigenze della Confederazione, ma sarà a disposizione anche dei Cantoni e dei Comuni. Con la pubblicazione della documentazione relativa al bando, il programma SGC ha raggiunto un traguardo importante ed è entrato nella prossima fase cruciale. L’obiettivo è poter attribuire le prime commesse entro la fine dell’autunno 2027.

L’essenziale in breve

Con lo SGC, verrà creata in seno all’UFIT una nuova infrastruttura multicloud ibrido. Il credito d’impegno richiesto a tal fine ammonta a 246,9 milioni di franchi. Nel complesso il progetto costerà 319,4 milioni. Lo SGC è progettato per soddisfare i requisiti e le esigenze delle autorità federali. Tuttavia, potranno beneficiare dell’offerta anche i Cantoni, le Città e i Comuni interessati, mentre non è previsto alcun servizio legato allo SGC per quanto riguarda il settore privato.

Lo SGC è un programma unico per portata e importanza nel settore dell’informatica della Confederazione. La procedura è di conseguenza particolarmente complessa. Con la pubblicazione della documentazione relativa al bando (« OMC 25002 (609) Swiss Government Cloud » (in francese) e Comunicato stampa) il programma ha raggiunto un traguardo importante. Entro la fine dell’autunno 2027 dovrà essere possibile attribuire le prime commesse.

Situazione iniziale

Nell’ambito della digitalizzazione si assiste a un aumento sia della domanda di soluzioni informatiche innovative sia delle esigenze per un’infrastruttura informatica efficiente, affidabile e sicura. Per assecondare questa evoluzione, la Confederazione intende puntare maggiormente su soluzioni cloud. Al fine di definire le basi necessarie, l’11 dicembre 2020 il Consiglio federale ha adottato la strategia cloud dell’Amministrazione federale. Tale strategia prevede un approccio multi-cloud ibrido: le autorità federali devono poter utilizzare e combinare tra loro i servizi cloud interni alla Confederazione e quelli offerti da vari fornitori esterni.

Nel 2022 la Confederazione ha compiuto il primo passo verso l’attuazione della strategia cloud con l’appalto «Cloud pubblico della Confederazione», che ha permesso di integrare l’offerta esistente di cloud privati dell’Amministrazione federale con cloud pubblici di offerenti esterni. Con lo SGC la strategia cloud verrà ulteriormente implementata.

Contenuto del progetto

Con lo SGC è pianificato lo sviluppo di una nuova infrastruttura multi-cloud ibrido adeguata ai requisiti e alle esigenze della Confederazione che racchiude in sé le offerte di cloud pubblici e di cloud privati. In futuro, lo SGC consentirà alla Confederazione di elaborare un gran numero di attività in ambito cloud attraverso una soluzione complessiva unitaria. L’attuale offerta cloud dell’UFIT sarà sostituita dallo SGC.

Affinché lo SGC possa essere sviluppato e utilizzato in modo mirato, si segue un approccio globale. Nel complesso sono previsti investimenti in cinque settori di rilievo:

Panoramica del progetto

Con il suo approccio multicloud ibrido, lo SGC punta in modo mirato sulla combinazione di diversi livelli di cloud. A seconda del livello, i requisiti in materia di servizi innovativi, sicurezza e sovranità digitale assumono caratteristiche diverse. Il bando è suddiviso in tre lotti, che rispecchiano i diversi livelli di cloud dello SGC.

Livello di cloud I: il cloud pubblico «Global Reach» (lotto 1) comprende servizi cloud innovativi e scalabili in modo flessibile messi a disposizione da offerenti che operano a livello globale. È particolarmente indicato per casi d’uso che traggono vantaggio dalle moderne tecnologie cloud e da un’elevata scalabilità.

Livello di cloud II: il cloud pubblico «Enhanced Data Governance» (lotto 2) adempie requisiti più stringenti in materia di governance e consente una gestione mirata dei diritti di accesso. Garantisce che i dati siano trattati e conservati esclusivamente in Svizzera e si avvale di soluzioni a codice sorgente aperto.

Livello di cloud III: il cloud privato «On-Premise» (lotto 3) offre servizi standardizzati con un elevato livello di controllo per applicazioni degne di particolare protezione. I dati sono trattati e conservati nei centri di calcolo della Confederazione. Questo livello garantisce la massima sovranità dei dati tramite misure tecniche, organizzative e contrattuali. In caso di necessità è in grado di assicurare l’autonomia operativa.

I requisiti posti ai tre livelli di cloud vengono tradotti nel bando in criteri concreti di idoneità e di aggiudicazione conformemente al diritto in materia di appalti pubblici.

Lo SGC non si occupa solamente dell’infrastruttura di multi-cloud ibrido, ma anche dell’ampliamento dell’infrastruttura di rete e del potenziamento della cibersicurezza. Inoltre, offre un’ampia gamma di servizi di consulenza e di formazione e si occupa dell’automazione dei processi operativi e commerciali.

Ampliamento dell’infrastruttura di rete

L’infrastruttura di rete è un elemento centrale per il successo della trasformazione digitale; costituisce la base per tutte le prestazioni dell’attuale e futura infrastruttura multi-cloud ibrido dell’UFIT. Con il crescente utilizzo di servizi cloud nel modello di cloud ibrido, cambiano anche le esigenze relative a un’infrastruttura di rete moderna, ad esempio per quanto concerne le bande di rete disponibili, l’automazione e la sicurezza. Per questo motivo, nell’ambito del progetto, si stanno effettuando i relativi ampliamenti all’infrastruttura di rete.

Potenziamento della cibersicurezza

La cibersicurezza deve garantire che i mezzi informatici impiegati per l’adempimento dei compiti legali siano protetti dall’utilizzo abusivo e da malfunzionamenti. Tuttavia, le sfide in questo contesto sono cambiate radicalmente: mentre un tempo i sistemi informatici venivano gestiti a livello centrale nei centri di calcolo e le postazioni di lavoro erano situate negli edifici della Confederazione, la tecnologia odierna consente il lavoro mobile e l’accesso alla rete della Confederazione con diversi dispositivi, processo nel quale l’utilizzo del cloud pubblico svolge un ruolo sempre più importante. L’attuazione della strategia multi-cloud ibrido comporta quindi nuove sfide nell’ambito della cibersicurezza. Per fronteggiare tali sfide, nell’ambito del settore d’intervento «cibersicurezza» viene garantito che la protezione dei dati sia adeguata alle nuove circostanze.

Processi operativi e commerciali

L’elevato dinamismo nel campo della digitalizzazione richiede soluzioni industrializzate e altamente automatizzate per la gestione tecnica dell’ambiente multi-cloud ibrido (processi operativi) e per l’elaborazione degli ordini (processi commerciali). Nell’ambito del settore d’intervento «processi operativi e commerciali», l’intera catena dei processi viene quindi analizzata, adeguata e, laddove possibile, automatizzata.

Formazione, consulenza e governance

Le unità amministrative devono essere in grado di utilizzare lo SGC in modo sicuro, efficiente e mirato. Il settore d’intervento «formazione, consulenza e governance» garantisce la disponibilità di un supporto completo per l’utilizzo dell’ambiente multi-cloud ibrido, se necessario. A tal fine, vengono sviluppate delle offerte di formazione e di consulenza e viene istituita una governance del cloud a livello di SGC.

Vantaggi

Quando si utilizzano i servizi cloud, è sempre necessario ponderare le varie esigenze in materia di protezione dei dati, sicurezza delle informazioni, sovranità digitale, funzionalità ed efficienza dei costi. Le tre parti di cui si compone la soluzione offerta consentono allo SGC di soddisfare costantemente i diversi requisiti ed esigenze delle unità amministrative. La governance a livello di SGC assicura che le soluzioni gestite nello SGC possano essere integrate nell’ambiente di sistema della Confederazione nel modo più semplice possibile. In tal modo, è possibile ridurre i costi e investire risorse nella digitalizzazione dei processi operativi.

Lo SGC consente inoltre alla Confederazione di sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione, fornendo un accesso all’innovazione. Grazie a soluzioni adeguate basate sul cloud, la clientela può reagire rapidamente ai nuovi sviluppi del contesto economico, rafforzando così la resilienza digitale della Confederazione. I costanti investimenti assicurano inoltre che lo SGC continuerà a soddisfare le esigenze di digitalizzazione della Confederazione sul lungo periodo. Per lo sviluppo di questa futura infrastruttura informatica la priorità è data alla protezione dei dati e alla sicurezza delle informazioni. Nel complesso, lo SGC definisce la base tecnica appropriata per l’attuazione efficiente dei prossimi progetti di digitalizzazione della Confederazione e apporta in tal modo un contributo essenziale alla trasformazione digitale della Confederazione.

Anche i Cantoni, le Città e i Comuni interessati potranno beneficiare dell’offerta, mentre per quanto riguarda il settore privato, non è previsto alcun servizio legato allo SGC.

Ripercussioni finanziarie

Il credito d’impegno richiesto ammonta a 246,9 milioni di franchi. Nel complesso il progetto costerà 319,4 milioni: questa cifra comprende anche le prestazioni e gli investimenti propri erogati dall’UFIT per l’intera durata del programma e le uscite sostenute già prima del 2024 per i lavori di preparazione.

Tempistica

Il progetto sarà realizzato tra il 2025 e il 2032. Già nel 2026 sarà possibile usufruire dei primi servizi offerti dallo SGC, come ad esempio i servizi di formazione e di consulenza. Le prime funzionalità dello SGC utilizzabili a fini operativi saranno disponibili nel 2027. La migrazione potrà avere inizio non appena sarà stata conclusa la procedura di appalto. Occorre concludere i lavori di migrazione al più tardi entro quattro anni dalla prima migrazione. Già durante la migrazione e fino al termine del progetto nel 2032, lo SGC sarà sottoposto a lavori di ottimizzazione e di sviluppo volti a garantire una soluzione innovativa e in linea con le esigenze.

L’appalto: bando, procedura e calendario

Il bando «OMC 25002 609 Swiss Government Cloud», pubblicato dall’UFIT, adempie oltre agli obiettivi formulati nel messaggio concernente un credito d’impegno per lo sviluppo di uno Swiss Government Cloud anche lo scopo definito dal Parlamento nel relativo decreto federale. Il bando non contiene restrizioni relative agli offerenti, ai prodotti o alle tecnologie ed è formulato volutamente in modo aperto. In questo modo viene assicurata una concorrenza equa tra tutti gli offerenti. Il bando offre quindi ampie opportunità alle imprese interessate in Svizzera. Nel bando vengono inoltre presi in considerazione i criteri definiti nella direttiva Sovranità digitale nell’Amministrazione federale.

Con il suo approccio multicloud ibrido, lo SGC combina tre livelli di cloud coordinati tra loro, progettati per rispondere alle diverse esigenze dell’Amministrazione federale in termini di forza innovativa, necessità di protezione e sovranità digitale. Il bando traduce questi requisiti in criteri concreti di idoneità e di aggiudicazione.

La procedura d’appalto è selettiva e prevede una limitazione del numero di lotti. Questa fa sì che un offerente possa aggiudicarsi un solo lotto. Ciò rafforza la sovranità digitale, poiché riduce la dipendenza da singoli offerenti e giurisdizioni.

Aggiudicazione dell’appalto

Per i due cloud pubblici l’appalto verrà aggiudicato a due offerenti, mentre l’appalto per il cloud privato «On-Premise» verrà aggiudicato a un unico offerente. I contratti sono aggiudicati per una durata di sette anni, dal momento che ogni sette anni si procede a un’apertura del mercato. La durata complessiva dei contratti è di 14 anni, affinché le applicazioni possano essere gestite per almeno sette anni, compresa la migrazione.

Il volume dell’appalto

Il volume di acquisto opzionale ammonta al massimo a due miliardi di franchi per ciascuno dei lotti 1 e 2, e al massimo a tre miliardi di franchi per il lotto 3. Il volume assegnato ai singoli lotti è vincolante; non sono ammesse ridistribuzioni successive tra i lotti. Il calcolo del volume complessivo dell’appalto (7 mia.) si basa sulle uscite attuali della Confederazione per le prestazioni cloud, sul fabbisogno dei Cantoni e dei Comuni desunto da tali uscite e sulla crescita attesa a seguito della progressiva digitalizzazione. Il volume va inteso come valore massimo dell’acquisto per l’intera durata contrattuale di 14 anni.

Principio «pay as you use»

Il volume di acquisto opzionale definisce il limite massimo delle prestazioni che possono essere acquistate e non corrisponde ai costi. In linea di massima i futuri utenti pagheranno soltanto per le risorse effettivamente utilizzate, secondo il principio «pay-as-you-use». Lo SGC è progettato per soddisfare in prima linea le esigenze della Confederazione ma, in caso di interesse, anche i Cantoni e Comuni dovranno poter beneficiare dell’offerta.

Calendario

La procedura d’appalto selettiva si articola in due fasi: al termine della fase della prequalifica (60 giorni dalla pubblicazione del bando), segue la fase della presentazione delle offerte. Salvo ricorsi con effetto sospensivo, la pubblicazione delle aggiudicazioni, ivi compresa la conclusione dei contratti, è prevista per la fine dell’estate 2027. Le prime commesse sarebbero quindi attribuite alla fine dell’autunno 2027. La conclusione del programma è prevista, conformemente al messaggio, per il 2032.

Lo SGC nel contesto della strategia cloud dell’Amministrazione federale

Lo SGC si basa direttamente sulla strategia cloud dell’Amministrazione federale adottata l’11 dicembre 2020 dal Consiglio federale, trattandosi della sua attuazione in seno all’UFIT. Rappresenta una soluzione globale per un gran numero di attività dell’Amministrazione federale in ambito cloud. In futuro coprirà i livelli I, II e III del modello dei livelli di cloud dell’Amministrazione federale.